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dc.contributor.authorPoggeschi G
dc.date.accessioned2018-12-07T13:56:13Z
dc.date.available2018-12-07T13:56:13Z
dc.date.issued2002
dc.identifier.isbn88-13-23915-7
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/7568
dc.description.abstractLa Costituzione spagnola democratica del 1978 rompe con il passato autoritario e centralista aprendosi alla tutela delle lingue regionali e avviando un processo di decentramento che ha prodotto risultati al di là delle aspettative, tanto che regionalismo della Spagna odierna, forte ed assimetrico, è ritenuto un esempio felice che coniuga unità e diversità. Tale diversità si esplica in modo molto intenso attraverso la protezione e lo sviluppo delle lingue regionali, o delle "nazioni linguistiche", che appaiono oggi molto più forti e vitali rispetto a venticinque anni fa. L''unità della nazione spagnola trova un suo baluardo nella valorizzazione del ruolo della lingua castigliana, una delle più diffuse e prestigiose a livello internazionale. Lo studio tratta della convivenza fra il potente castigliano e le lingue regionali, minoritarie ma estremamente vitali. Lo sviluppo dell''Estado autonomico è parallelo allo sviluppo dei diritti linguistici in Spagna, e la normativa delle Comunità autonome si è rivelata lo strumento più adatto a regolare la questione linguistica, sulla quale non possono però non incidere tanto la legislazione statale come quella europea. Il presente studio esplora anche questi rapporti fra i vari livelli territoriali di protezione linguistica, trattando fondamentalmente dell''esperienza spagnola, ma con riferimenti ad altri ordinamenti, europei e del resto del mondo, che testimoniano l''accresciuta sensibilità dei legislatori verso il fenomeno del plurilinguismo. Prologo. -- I: Considerazioni introduttive allo studio dei diritti linguistici. -- II: Le basi della disciplina sui diritti linguistici in Spagna. -- III: Le leggi di normalizzazione e di politica linguistica in Spagna. -- IV: Le materie sulle quali incide il fattore linguistico in Spagna. -- V: La tutela delle lingue regionali spagnole (escluso Basco e Catalano). -- VI: L'estado autonomico nuova forma di Stato che garantisce l'esistenza e lo sviluppo delle "nazioni linguistiche".en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherCedamen_US
dc.relation.ispartofseriesIus publicum europaeum;
dc.rights
dc.titleLe nazioni linguistiche della Spagna autonómica: universalità della lingua castigliana e vitalità delle lingue regionalien_US
dc.typeBooken_US
dc.date.updated2018-12-07T12:35:56Z
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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