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dc.contributor.authorFerri D
dc.contributor.authorPalermo F
dc.date.accessioned2018-11-30T11:06:12Z
dc.date.available2018-11-30T11:06:12Z
dc.date.issued2008
dc.identifier.isbn978-88-13-29684-1
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/7423
dc.description.abstractIl lungo processo di costituzionalizzazione dell’Unione europea è stato caratterizzato da una sensibile erosione delle competenze degli Stati membri in materia culturale. Si è passati da interventi comunitari frammentari ad una vera e propria 'governance condivisa' della cultura, in cui tutela e promozione della diversità sono aspetti caratterizzanti. La diversità culturale non implica soltanto di riconoscere e conseguentemente di proteggere le libertà linguistiche, religiose e di pensiero che fanno capo all’individuo e che lo contraddistinguono come diverso rispetto ad una maggioranza. Il principio di tutela e promozione della diversità culturale consente di inquadrare l’inevitabile conflitto di manifestazioni culturali individuali e di un gruppo ovvero di una comunità nazionale che esprimono valori diversi e di risolverlo sul terreno della stratificazione normativa.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherCEDAMen_US
dc.relation.ispartofseriesPubblicazioni della Facoltà di giurisprudenza, 3 Monografie / Università degli studi di Verona;
dc.rights
dc.titleLa costituzione culturale dell' Unione europeaen_US
dc.typeBooken_US
dc.date.updated2018-11-27T11:24:19Z
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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