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dc.contributor.authorPalermo F
dc.contributor.authorNicolini M
dc.date.accessioned2018-11-30T11:00:01Z
dc.date.available2018-11-30T11:00:01Z
dc.date.issued2013
dc.identifier.isbn978-88-495-2697-4
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/7419
dc.description.abstractMolti Paesi presentano una struttura bicamerale, pur con ruoli, strutture, composizione e funzioni assai diverse delle seconde camere. Per contro, quasi ovunque il bicameralismo è in crisi, si tentano riforme che spesso falliscono, e il passaggio a forme monocamerali è molto raro. Perché? Il bicameralismo serve a introdurre maggiore pluralismo nei processi decisionali. Le ragioni della sua crisi sono da rinvenire nella scarsa resa istituzionale di queste forme di istituzionalizzazione del pluralismo, che dipende da diversi fattori. Il volume indaga con metodo comparato la genesi, il ruolo, la composizione e le funzioni delle seconde camere e la ratio dei sistemi bicamerali, illustrando le ragioni della crisi della rappresentanza alla luce della sua evoluzione. Oltre a fornire informazioni, il volume offre chiavi di lettura a un fenomeno centrale per il funzionamento delle istituzioni e svela alcuni falsi miti, come quello delle 'Camere delle regioni'.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherEdizioni scientifiche italianeen_US
dc.rights
dc.titleIl bicameralismo: pluralismo e limiti della rappresentanza in prospettiva comparata; in ricordo di Giancalo Doriaen_US
dc.typeBooken_US
dc.date.updated2018-11-27T11:24:05Z
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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