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dc.contributor.authorWoelk J
dc.date.accessioned2018-11-07T12:02:29Z
dc.date.available2018-11-07T12:02:29Z
dc.date.issued2010
dc.identifier.isbn978-88-88906-54-6
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/7033
dc.description.abstractIn Italia il federalismo fiscale è all'ordine del giorno, soprattutto in seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione - da cui è sorta l'esigenza di dare attuazione all'articolo 119 della Costituzione - e alla recente approvazione della relativa Legge delega n. 42/2009. Si tratta di una riforma ancora in fieri poiché né il testo della Costituzione né la legge delega definiscono nella sostanza quale sarà l'evoluzione dei rapporti tra centro e periferia. Inoltre, non è chiaro quali saranno in questo nuovo contesto normativo le conseguenze per le autonomie speciali . #Ad un anno dall'entrata in vigore della legge delega i dubbi circa la portata reale della riforma non sono stati fugati. La legge impone infatti l'adozione di numerosi decreti attuativi del Governo e fissa anche la cadenza temporale per la sua attuazione. In particolare, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della normativa, il Governo avrebbe dovuto fissare i principi fondamentali sull'armonizzazione dei bilanci pubblici degli enti sub-statali, ma al momento l'unico decreto adottato riguarda l'attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio demaniale. La materia del federalismo fiscale è di grande attualità anche in molti altri Paesi europei. Nel complesso si registrano infatti forti spinte verso il decentramento delle competenze a vantaggio degli enti sub-statali e conseguentemente anche una ridefinizione delle relazioni finanziarie tra i diversi livelli di governo, a favore di una più ampia autonomia di entrata e di spesa degli enti decentrati. Inoltre, in quei Paesi dove la struttura federale o regionale è più radicata storicamente si osservano tendenze riformiste verso una sempre maggiore autonomia finanziaria, anche sul versante della potestà impositiva, e una responsabilizzazione degli enti sub-statali.#Il volume cerca di fornire un'analisi non solo del modello di federalismo fiscale italiano, delineato dalla legge delega n. 42/2009, ma descrive altresì i diversi modelli applicati in altri Stati europei. Il filo conduttore dell'opera è costituito dall'interesse per le entità piccole dotate di un'autonomia differenziata: l'analisi oggetto dei diversi contributi cerca infatti di mettere in evidenza le asimmetrie esistenti nei diversi sistemi, con riferimento alle relazioni finanziarie tra centro e periferia, sottolineandone differenze e analogie rispetto agli enti non dotati di autonomia speciale. La prima parte del presente volume si concentra sugli sviluppi in corso nell'ordinamento italiano, per cercare di valutare gli effetti e le prospettive della riforma in atto sulle relazioni finanziarie tra Stato e periferia (regioni, città metropolitane, province e comuni). In questo contesto le regioni speciali e le province autonome sono oggetto di peculiare attenzione, poiché la riforma in atto andrà ad incidere anche sui rapporti esistenti tra lo Stato e gli enti differenziati, imponendo una rimodulazione dell'architettura finanziaria della specialità, in considerazione della previsione di un coinvolgimento degli stessi enti autonomi nel riequilibrio della finanza pubblica. In particolare, con riferimento alle Province autonome di Trento e Bolzano l'intesa finanziaria siglata con il Governo il 30 novembre scorso costituisce la prova tangibile del cambiamento in itinere. #Anche la seconda parte del volume - dedicata all'analisi delle relazioni finanziarie tra centro e periferia in alcuni Stati europei federali (Svizzera e Austria) o fortemente decentralizzati ( Spagna e Regno Unito) - si sofferma in modo particolare sulle asimmetrie esistenti nel sistema. #Lo scopo della comparazione tra esperienze europee diverse è quello di individuare le caratteristiche delle diverse costituzioni finanziarie e delle relative politiche fiscali per cercare di estrapolare best practices utili sia per l'attuazione del federalismo fiscale in Italia sia per valutare le possibili implicazioni della riforma federale in corso sulle cinque Regioni speciali e le due Province autonome di Trento e Bolzano.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherEurac Researchen_US
dc.relation.ispartofseriesEURAC book;
dc.rights
dc.titleFederalismo fiscale tra differenziazione e solidarietà: profili giuridici italiani e comparatien_US
dc.typeBooken_US
dc.date.updated2018-11-07T11:54:24Z
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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