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dc.contributor.authorTrisciuzzi MT
dc.contributor.editorLopez AG
dc.date.accessioned2018-07-26T13:53:17Z
dc.date.available2018-07-26T13:53:17Z
dc.date.issued2017
dc.identifier.isbn9788846749826
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/5194
dc.description.abstractLe questioni di genere veicolate dalla letteratura per l’infanzia nutrono un immaginario che definisce in maniera estremamente precisa i ruoli e i comportamenti “adatti” al sesso femminile e a quello maschile, attribuendogli caratteristiche spesso desuete, come congelate nel tempo e tendenzialmente stereotipate. Nei primi anni di vita, nella fase dello sviluppo, ovvero da zero a cinque anni, si pongono le basi per una creazione e un radicamento di concetti sulle differenze di genere. Ed è proprio in quegli anni che i bambini “leggono le figure”  degli albi illustrati e quindi della realtà che li circonda. Per poter leggere le storie illustrate e comprenderle appieno, vi è ormai la necessità di capire che l’albo illustrato non è un libro qualsiasi, ma un’opera narrativa specifica, che si avvale di una grammatica propria, la cui comprensione ha bisogno di specifiche competenze.en_US
dc.language.isoit
dc.publisherEdizioni ETSen_US
dc.titleQuestioni di genere: Riflessioni sul tema tra letteratura per l’infanzia e albi illustratien_US
dc.typeBook chapteren_US
dc.date.updated2018-05-15T13:12:07Z
dc.publication.titleDecostruire l’immaginario femminile: Percorsi educativi per vecchie e nuove forme di condizionamento culturale
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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