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dc.contributor.authorZadra C
dc.contributor.authorDozza L
dc.contributor.editor
dc.date.accessioned2017-11-20T14:46:28Z
dc.date.available2017-11-20T14:46:28Z
dc.date.issued2014
dc.identifier.issn2240-9580
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.12897/01.00032
dc.identifier.urihttp://www.metis.progedit.com/anno-iv-numero-1-062014-quale-universita-per-quale-futuro/120-buone-prassi/547-la-supervisione-di-dottorato-come-processo-di-riflessivita.html
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/4032
dc.description.abstractIn questo contributo presentiamo alcune riflessioni su un percorso di supervisione fra una tutor e una dottoranda del Corso di dottorato trilingue (tedesco, italiano e inglese) in Pedagogia generale, Pedagogia sociale e Didattica generale della Libera Università di Bolzano. Il percorso presentato si focalizza sull’indagine delle pratiche e dei processi di riflessività che si sono sviluppati nel corso di incontri di supervisione. Il percorso di riflessività che si è avviato è presentato attraverso l’analisi di conversazioni e colloqui, documentati attraverso gli appunti di discussione. I colloqui mensili di supervisione previsti dall’ordinamento del dottorato si basano sulla presentazione di documenti scritti (relazioni, mappe, schemi). Le conversazioni si inseriscono in contesti di indagine dei framework delle assunzioni tacite e dei vissuti cognitivi ed esperienziali e in questo senso portano a esplicitare le epistemologie della pratica (Schön, 1983). Le riflessioni e i confronti in forma scritta e orale hanno fortemente contribuito ad affinare i processi metacognitivi e a dare forma al lavoro riflessivo. L’analisi di alcuni passi di questo materiale dal punto di vista sia della supervisore sia della dottoranda permette di individuare un percorso di riflessività che fa riferimento all’idea di comunità euristica fondata sul dialogo e sullo scambio e che vede le protagoniste della relazione sempre disposte a ripensare i processi di ricerca e a stare nell’incertezza di un percorso in fieri. All’interno di un corso di dottorato che si è dotato di una formula organizzativa basata su un curricolo trilingue obbligatorio, è interessante notare che al di là della definizione e strutturazione rigida dei corsi con frequenza obbligatoria e della costituzione di un comitato allargato di tesi a sostegno di ogni dottorando, viene posta grande attenzione anche alle dinamiche, alle modalità e ai setting di supervisione individuando in queste situazioni la presenza di impliciti e le potenzialità per definire la qualità della ricerca di dottorato creando le basi per sviluppare una ricerca universitaria interdisciplinare.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.rights
dc.titleLa supervisione di dottorato come processo di riflessivitàen_US
dc.typeArticleen_US
dc.date.updated2017-07-31T10:21:17Z
dc.publication.title
dc.language.isiIT-IT
dc.journal.titleMeTis
dc.description.fulltextinternalen_US


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