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dc.contributor.authorWeyland B
dc.contributor.editor
dc.date.accessioned2017-11-17T13:39:52Z
dc.date.available2017-11-17T13:39:52Z
dc.date.issued2017
dc.identifier.issn0036-9888
dc.identifier.urihttp://scuolaitalianamoderna.lascuola.it/it/home/archivio/sommari-dei-fascicoli/anteprima-fascicolo-8-2016-2017
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/3967
dc.description.abstractLa scuola primaria di Monguelfo è la meta di numerose visite svolte da studiosi e insegnanti, con particolare interesse dalla Germania, Svizzera e Austria e nel frattempo anche dall’Italia. Tutti vogliono osservare in prima persona la vita della scuola all’interno degli spazi progettati sulla base di un concetto pedagogico maturato negli anni dal dirigente scolastico e il gruppo docente. Josef Watschinger, infatti, è riuscito a costruire un dialogo fruttuoso insieme all’architetto Klaus Hellweger con l’obiettivo di dimostrare che costruire architetture per l’educazione con paesaggi didattici variegati si può. La scuola è un vero e proprio laboratorio di sperimentazione in cui spazi e didattiche si confrontano e arricchiscono reciprocamente trascrivendo metri quadrati e disposizioni dei locali in pedagogie concrete.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.rights
dc.titleUn laboratorio tra spazi e didatticheen_US
dc.typeArticleen_US
dc.date.updated2017-07-31T10:17:33Z
dc.publication.title
dc.language.isiIT-IT
dc.journal.titleScuola italiana moderna
dc.description.fulltextreserveden_US


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