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dc.contributor.authorObwexer, W
dc.contributor.authorHappacher, E
dc.contributor.authorBaroncelli, S
dc.contributor.authorPalermo, F
dc.date.accessioned2017-05-30T14:25:33Z
dc.date.available2017-05-30T14:25:33Z
dc.date.issued2015
dc.identifier.isbn978-88-495-2995-1
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/10863/2335
dc.description.abstractL’autonomia speciale dell’Alto Adige trova il proprio fondamento nell’accordo sottoscritto fra l’Italia e l’Austria a Parigi nel 1946. L’Accordo, anche noto come ‘Accordo De Gasperi-Gruber’, gettò le basi di diritto internazionale per un’autonomia territoriale intesa come strumento di tutela della minoranza, favorendo il suo sviluppo culturale ed economico (e quindi anche sociale), e prevedendo anche ‘l’esercizio di un potere legislativo ed esecutivo autonomo’ in Alto Adige. In attuazione degli impegni assunti, due anni più tardi fu adottato con legge costituzionale il cosiddetto primo Statuto d’autonomia, istituendo la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (costituita dalle due Province Autonome di Bolzano e Trento). Il secondo Statuto d’autonomia del 1972, tutt’ora in vigore, si è dimostrato uno strumento fondamentale di autogoverno territoriale e di composizione del conflitto etnico. La dimensione europea dello Statuto mancava nella concezione iniziale, ma è venuta affermandosi nel tempo sia per l’europeizzazione del territorio, sia per l’espansione delle competenze e delle funzioni delle Comunità Economica Europea prima e dell’Unione Europea poi. Un’espansione che, insieme alle vicende costituzionali italiane (dalle diverse riforme alla copiosa giurisprudenza costituzionale) e alla normativa di attuazione hanno profondamente segnato l’evoluzione storico-giuridica dello Statuto. Finora le analisi scientifiche sull’autonomia altoatesina si sono prevalentemente concentrate sugli aspetti ‘classici’ della tutela delle minoranze (tedesca e ladina), quali la proporzionale etnica, il bi-/trilinguismo, ecc. Poco studiato è, invece, l’impatto effettivo del diritto comunitario sull’assetto sulle competenze legislative e amministrative della Provincia Autonoma di Bolzano, che sono, invece, aspetti cruciali per poter garantire la tutela delle minoranze e la gestione autonoma degli aspetti economici, sociali e culturali del territorio. Oggetto di questa pubblicazione sono gli effetti del trasferimento di competenze dallo Stato italiano all’Unione Europea e l’espansione delle norme europee su alcune selezionate competenze della Provincia Autonoma di Bolzano. Il progetto di ricerca biennale, finanziato dalla legge provinciale n. 14 del 2006 «ricerca e innovazione», è stato svolto in consorzio guidato dall’Istituto di diritto europeo e internazionale e dall’Istituto di diritto italiano, entrambi presso l’Università di Innsbruck, in collaborazione all’Istituto per lo Studio del Federalismo e del Regionalismo dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) e la cattedra di diritto pubblico presso la Facoltà di Economia della Libera Università di Bolzano.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.publisherEd. Scientifiche Italianeen_US
dc.titleL'impatto del diritto dell'Unione Europea sull'autonomia dell'Alto Adige/Südtirolen_US
dc.typeBooken_US
dc.date.updated2016-03-17T13:23:35Z
dc.description.fulltextnoneen_US


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