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dc.contributor.authorTaverna L
dc.contributor.authorDozza L
dc.contributor.authorSabattini F
dc.contributor.authorGruber M
dc.contributor.editor
dc.date.accessioned2019-10-17T07:36:43Z
dc.date.available2019-10-17T07:36:43Z
dc.date.issued2016
dc.identifier.urihttps://aipass.org/sites/default/files/programma_esteso_sviluppo_pdf.pdf
dc.identifier.urihttps://bia.unibz.it/handle/10863/11147
dc.description.abstractIntroduzione Gli insegnanti rappresentano una figura chiave nella promozione dello sviluppo di abilità e competenze motorie già in tenera età. Mentre il livello di accuratezza del genitore nella valutazione dello sviluppo dei bambini è stato estensivamente indagato in letteratura (Federer et al., 2001), il grado di attendibilità degli insegnanti rimane un tema abbastanza nuovo ed inesplorato (Koch et al. 2011). Obiettivi Lo scopo di questo studio è quello di verificare se gli insegnanti sono in grado di valutare lo sviluppo delle abilità motorie dei bambini della loro classe e se esistono delle differenze nel grado di accuratezza delle loro stime rispetto a quelle dei genitori. Metodo Hanno partecipato alla ricerca 121 bambini di Bolzano di cui 54 frequentanti la scuola dell’infanzia e 67 bambini la scuola primaria. A genitori ed insegnanti è stata somministrata la scala composta delle abilità motorie VABS-2 (Sparrow, 2005). I bambini hanno completato anche la batteria Movement-ABC-2(Henderson, 2007) ed un test per la valutazione dell’integrazione visuo-motoria VMI (Beery, 2010). Risultati Dall’analisi delle misurazioni effettuate emergono delle differenze significative rispetto alla valutazione che insegnanti e genitori fanno dei livelli di sviluppo delle abilità motorie dei bambini: I genitori riferiscono livelli di sviluppo motorio globale superiori a quelli riportati dagli insegnanti (t=3.977; p<.0001) tale differenza riguarda unicamente le abilità di motricità fine (t=-4.101; p<.0001) ed è limitata ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia. I punteggi attribuiti dagli insegnanti alla scala di motricità fine della VABS-2 correlano fortemente con i punteggi ottenuti dai bambini alle tre prove di destrezza manuale del M-ABC-2 (DM1 r= .453; p<.0001; DM2 r= .408; p<.0001; DM3 r= .376; p= .001)e con il punteggio standardizzato del VMI (r= .238; p= .02).Non si rileva invece alcuna correlazione tra le valutazioni delle abilità di motricità fine espressa dai genitori ed i punteggi conseguiti dai bambini alle prove di destrezza manuale del M-ABC-2 (DM1 r= .135; DM2 r= .186; DM3 r= .173; p= n.s.) e al VMI (r= .057; p= n.s.). Conclusioni In generale gli insegnanti forniscono valutazioni più accurate dei livelli di sviluppo dei bambini rispetto ai genitori, in particolare nell’area della motricità fine che occupa il 46% delle attività che vengono svolte a scuola (Marr, 2003). L’attendibilità degli insegnanti riguardo ai livelli di sviluppo raggiunti dai bambini li rende figure chiave nel fornire informazioni per la progettazione di interventi di identificazione e prevenzione delle difficoltà motorie. Essi possono altresì aiutare i genitori a non avere aspettative troppo elevate riguardo allo sviluppo motorio dei bambini, soprattutto nelle fasce d’età più basse.en_US
dc.languageItalian
dc.language.isoiten_US
dc.publisherAssociazione Italiana di Psicologiaen_US
dc.relationXXIX Congresso AIP Sezione Psicologia dello Sviluppo Vicenza ; Vicenza : 8.9.2016 - 10.9.2016
dc.rights
dc.titleLo sviluppo motorio dei bambini della scuola dell’infanzia: valutazioni di insegnanti e genitori a confrontoen_US
dc.typeBook chapteren_US
dc.date.updated2019-09-29T03:25:05Z
dc.publication.titleAbstract del XXIX Congresso AIP sezione Psicologia dello Sviluppo e dell'educazione
dc.language.isiIT-IT
dc.description.fulltextnoneen_US


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