Abstract
Negli ultimi anni, la fabbricazione additiva è stata ampiamente impiegata per consentire una progettazione snella basata sull'ottimizzazione topologica. Questa tecnologia, infatti, consente di generare strutture reticolari con geometrie complesse e spessori ridotti. In questo lavoro, è stato studiati il comportamento a fatica a basso ed alto numero di cicli di due materiali: AISI 316L e AlSi10Mg prodotti mediante Selective Laser Melting (SLM). I campioni sono stati progettati in modo da riprodurre quanto più possibile le dimensioni caratteristiche delle strutture reticolari che tipicamente vengono prodotte mediante tecnologia additiva. La scelta di testare i campioni così come prodotti senza ulteriori lavorazioni è volta ad una migliore rappresentazione delle reali condizioni di esercizio tipiche delle strutture reticolari che solitamente vengono messe in esercizi senza finiture. Le caratteristiche microstrutturali sono state studiate mediante microscopia ottica e microscopia elettronica a scansione (SEM). Si sono anche analizzate le superfici di frattura per meglio comprendere i meccanismi di frattura anche attraverso il diagramma di Kitagawa-Takahashi. L'analisi delle superfici di frattura ha rivelato come la nucleazione delle cricche avvenga principalmente in prossimità della superficie, a causa della scarsa qualità della stessa e della presenza di difetti sub-superficiali. Come previsto, a causa del reticolo cubico a facce centrate, si sono osservati cedimenti di natura duttile.