Abstract
Avuto riguardo al processi di nomina dei suoi magistrati, la Corte costituzionale austriaca ha una legittimazione democratica inferiore a quella di altri organi costituzionali, i quali ripetono detta legittimazione, in via diretta o mediata, dal circuito elettorale. Ciò nonostante, la Corte costituzionale trae legittimazione democratica dalla funzione che assolve nel sistema quale garante della Costituzione federale e della sua qualità democratica. Mentre la Corte costituzionale rispetta la separazione dei poteri come uno dei principi di struttura della Costituzione federale austriaca, talune tensioni emergono dalle relazioni che la Corte stessa intesse con gli altri organi costituzionali (ad esempio, il legislatore federale di revisione costituzionale), dalla attività di interpretazione costituzionale e dalla funzione di “legislatore positivo”. Si sono date, di recente, talune tensioni, sorte sia dalla applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sia dai nuovi tribunali amministrativi, sia da impugnazioni davanti alla Corte costituzionale; ma la Corte stessa rimane - e ha saputo rimanere - un’istituzione rispettata e indefettibile del sistema costituzionale austriaco.