Abstract
La ricerca mira a implementare la filiera del biogas da effluenti zootecnici, attraverso la definizione di tecnologie e processi innovativi/adattati per il controllo del carico azotato, facili da applicare nel contesto alpino e gestibili direttamente dall'agricoltore. La ricerca ha fornito una stima della presenza di criticità da nitrati dal settore zootecnico. Sono state definite "aziende zootecniche tipo" in termini di gestione del letame, dell’alimentazione e della stabulazione. Cinque comuni e diverse aziende agricole appartenenti alle loro aree sono stati identificati come presentanti un carico azotato al campo potenzialmente critico.
La ricerca si è concentrata sui trattamenti per la riduzione dell’azoto. Sono stati effettuati esperimenti a scala pilota e di laboratorio, al fine di identificare la condizione migliore per ogni linea di processo. Per gli esperimenti sono stati utilizzati digestato e refluo bovino tal quale prodotto da cinque aziende con impianto di biogas operativo, diverse per dimensione e per la presenza di co-substrati inviati alla DA. Sono stati testati tre sistemi innovativi (Fig.1), costituenti due linee di processo distinte. Le due linee hanno in comune la separazione solido-liquido e si distinguono per il trattamento applicato sulla frazione liquida. In sintesi le fasi sono: i) separazione Solido-Liquido per mezzo di sacchi drenanti, dopo flocculazione indotta con polielettroliti specifici ii) processo Nitro- Denitro sulla frazione liquida senza aggiunta di carbonio e iii) Strippaggio dell’ammoniaca sulla frazione liquida ad alta temperatura (90°C), senza modifiche del pH. I processi hanno mostrato in totale efficienze di rimozione dell’Azoto dal 75 al 90%, rispettivamente per la prima e la seconda linea. La separazione Solido-Liquido e il processo biologico Nitro-Denitro sono stati individuati come idonei all’applicazione in aziende medio-piccole, mentre la tecnica dello Strippaggio come più appropriata per aziende intensive o impianti a biogas consortili.