Abstract
Il cubo di Rubik, noto anche come cubo magico (Rubik-kocka nella lingua originale), è un poliedro tridimensionale inventato nel 1974 dal professor Ernő Rubik, architetto e scultore ungherese. Originariamente chiamato Magic Cube, nel 1980 fu rinominato Rubik's Cube dalla Ideal, società che lo portò sul mercato grazie a Tibor Laczi e Tom Kremer di Seven Towns. Nel 1980 vinse anche un premio speciale dalla giuria del Spiel des Jahres (gioco dell’anno) in Germania, diventando così il primo e unico gioco solitario nella storia ad essere premiato. Al gennaio 2009 ne erano stati venduti nel mondo 350 milioni, rendendo il cubo di Rubik il puzzle più venduto al mondo e il giocattolo più venduto della storia.
Il cubo è composto da sei facce, ognuna delle quali è ricoperta da nove adesivi dello stesso colore: bianco, giallo, rosso, verde, blu e arancione. Le facce possono ruotare in modo indipendente, consentendo di mescolare i colori del cubo. L'obiettivo è quello di risolvere il rompicapo facendo sì che ogni faccia mostri un solo colore. Il cubo di Rubik conobbe il massimo della sua popolarità negli anni Ottanta. Oggi però, lo speedcubing sta tornando di moda ed appassionati di tutto il mondo continuano a partecipare a gare internazionali per risolvere il cubo nel minor tempo possibile. Dal 2003, la World Cube Association organizza e regolamenta tornei e gare in tutto il mondo, registrando i record nelle varie categorie.