Abstract
Sette persone siedono intorno a un tavolo e discutono tra di loro. Ognuno interpreta un ruolo definito dalla posizione che occupa: il sindaco di una città, il suo abitante, un commerciante, un turista, uno straniero e un artista di strada. Dopo alcuni minuti il dialogo si interrompe, i partecipanti si alzano e cambiano la loro posizione assumendo cos“ un nuovo ruolo. La discussione riprende.
Le premesse, gli argomenti, i contenuti del filmato fanno riferimento alla problematica della città di Firenze ma, per sottolineare la valenza generale delle tematiche affrontate, la città rimane senza nome. Si discute delle relazioni tra città monumentale e turismo di massa, delle possibili forme di convivenza tra l`uso “straordinario” della città e l`abitare, delle questioni economiche connesse con il flusso dei visitatori, dell`ordine pubblico e della sicurezza (reale o percepita) di chi si trova in città.
I partecipanti non sono attori e non recitano, ma portano nel progetto la propria esperienza personale. Sono figure che interpretano individui che abitano la città e che riflettono sulla possibilità di conciliare i punti di vista e le esigenze dei diversi gruppi che rappresentano. Gli scenari molteplici non sono simulati e il confronto nasce dalla mentalità e dalle visioni di ciascuno declinate in funzione del ruolo nel quale egli si deve immedesimare.
Il progetto “Sette per Sette” è stato realizzato in occasione della mostra Disaccordi Legali a cura di Matteo Cavalleri e Luisa Lorenza Corna per Millepiani alla Villa Romana a Firenze.