Abstract
Un percorso espositivo studiato per storicizzare e depotenziare un monumento eretto dal fascismo per celebrare la vittoria contro l’Austria-Ungheria, ma soprattutto per sancire l’italianità del territorio annesso nel 1919; un arco che per decenni aveva rappresentato un elemento di tensione e divisione. Un progetto coraggioso, il cui successo si deve anche al processo di maturazione della società e delle sue istituzioni. Intervista a Andrea Di Michele.
Intervista rilasciata al mensile "Una città", pubblicata sul n. 258, giugno-luglio 2019