Abstract
Il numero apre con un articolo di Axel Burow che invita a riflettere sulla necessità di passare dal “bildungsrtraum” al “bildungsraum”, ragionando sul passaggio del sogno dell’”insegnare tutto a tutti” nato nel ‘600 con Comenio, all’attuale sfida degli ambienti educativi, che sono da organizzare sia intorno a un profilo pedagogico, sia utilizzando lo spazio e l’architettura come specchio e amplificatore dei principi e valori che la scuola intende incarnare. BILDUNGSRAUM - BILDUNGSTRAUM BUROW
Nella successione degli articoli il numero si sviluppa da uno status quo consolidato e legato ai tradizionali, comunque eccellenti, modi di fare scuola, in direzione dei processi innovativi che si stanno avviando. Si denota un percorso all’indietro, dal liceo e dall’istruzione secondaria superiore, a quella professionale a quella delle secondarie inferiori, che sono già investite dal processo di contaminazione ( sulla relazione tra spazio e apprendimento ) avviato da più tempo nella scuola primaria.
Si presentano i buoni esempi di architettura realizzati sulle scuole superiori in cui la riflessione pedagogica e culturale è successiva all’intervento architettonico e interpreta la struttura.
* LICEO CARDUCCI
* LANDESFACHSCHULE AHRENT
* FACHSCHULE BURGEIS
* LE SCUOLE SUPERIORI OGGI – una riflessione culturale di Andrea Felis, ispettore.
* DIE OBERSCHULE Eine schule für junge Erwachsene - Tutzer
* LO SPAZIO INFORMALE – Si presenta l’articolo di Giusy Cannella che con l’istituto superiore Fermi di Mantova descrive un processo in corso per la rivisitazione degli spazi di connessione e per l’impiego della tecnologia in modo innovativo. Un caso particolare ed interessante sul panorama delle scuole superiori di secondo grado.
* APPRENDIMENTO COME ARCHITETTURA Si prosegue con le scuole professionali, che pur mantenendo l’ordine tradizionale di base nel modo di fare scuola, si apre all’innovazione con pensieri pedagogici e azioni didattiche molto interessanti.
* LANDESBERUFSCHULE MERAN
* BERUFSBILDUNG IN SÜDTIROL
* LA ZONA SCOLASTICA DI BRUNICO – SPAZI CONNETTIVI
* OUTDOOR EDUCATION La terza fascia di esempi si concentra sulla scuola media, dove si denota una maggiore riflessione pedagogica e il tentativo di sviluppare anche nell’architettura nuove possibilità per informare lo spazio didattico.
* SCUOLA MEDIA MANZONI
* SCUOLA MEDIA WELSBERG
* FÜHREN OHNE FÜHRUNG - Imhauser
* NEUES LOGO FÜR DAS NETZWERK (questo e il prossimo pezzo possono andare anche alla fine)
* 11 THESEN – 11-TESI ( in caso va bene anche per chiudere il numero) Oltre alla presentazione e recensione di interessanti casi di scuola secondaria, il numero intende approfondire alcuni elementi che caratterizzano il nostro tempo e che diventano le coordinate entro le quali progettare spazi e didattiche: il tema dell’inclusione, come nuova percezione delle differenze di tutti e tra tutti e come ipotesi di apertura e comunicazione tra spazi e modi di fare scuola; la considerazione della scuola come centro civico, sempre più collegato con il territorio; la necessità di recuperare la profonda valenza culturale dell’esperienza scolastica. Questa indagine si arricchisce con un’analisi delle qualità sensoriali degli ambienti scolastici: l’udito, il tatto, la vista, l’olfatto.
* LA SCUOLA INCLUSIVA – Dario Ianes
* PROGETTAZIONE ACUSTICA NELL’EDILIZIA SCOLASTICA
* EMPATIA DEGLI SPAZI La recensione dei progetti e l’indagine sugli argomenti caldi su cui va dibattendo l’universo scuola secondaria di oggi, si arricchisce infine con la presentazione di alcuni temi ed esempi internazionali che riguardano modalità di organizzare gli spazi ei procedure concorsuali si concentrano sempre di più su un dialogo precoce e fruttuoso tra pedagogia e architettura, conducendo a piani di fattibilità molto complessi e ben sviluppati.
* NUOVI NOMI PER SPAZI E DIDATTICHE
* BILDUNGSZONE INNICHEN
* BILDUNGSEINRICHTUNGEN IN PALESTINA
* A PARADIGM SHIFT
* UN PERCORSO CON UNA STRATEGIA
* ATELIER HIMMELSLICHT - LAUFE