Abstract
La scelta di parlare di divertimento nasce dalla consapevolezza di una situazione estrema, caratterizzata da una sclerotizzazione, da una conclamata mancanza di tempo e dalla sua frammentarietà.
L’ambito del divertimento, come quello del lavoro, genera un corpus di materiale visivo considerevole. Questo scaturisce da un lato da necessità promozionali, dall’altro dalla rilevanza della componente visiva nella definizione di un’esperienza immersiva.
I diversi contributi testimonieranno l’ampiezza dell’argomento, per sua natura soggettivo e parziale, al fine di interrogare la definizione stessa del termine.