Abstract
Le più recenti ricerche sull’intelligenza sociale che si avvalgono della fMRI mostrare che, quando tra due persone si verificano scambi ansiogeni e discordanti, le linee che in un monitor li rappresentano si muovono in modo disarmonico. Quando invece vi è intesa fra due persone le linee si aggregano come uccelli in stormo, in una danza di movimenti coordinati. Ci confermano che l’intesa trasmette un senso di benessere emotivo, contagioso.
Che cosa può succedere se qualcosa di simile all’intesa si verifica nella famiglia, fra i suoi componenti, nella scuola dell’infanzia fra insegnanti, fra questi e le famiglie, fra questi e gli allievi, fra gli allievi, nella comunità locale?
Non abbiamo ancora strumenti che rappresentino l’intesa, ma la pedagogia e la didattica dispongono di proposte di intervento intese a realizzare le condizioni di un campo dinamico relazionale che si componga nella direzione di uno sviluppo costruttivo e creativo, di un contesto/setting educativo dove è possibile il contagio di emozioni positive, di benessere, di cooperazione, di solidarietà.
Sulla base di tali esigenze, abbiamo sollecitato, per l’ultimo numero 2020 della rivista Formazione & Insegnamento, l’invio di contributi con particolare riferimento alle seguenti tematiche:
* Contributi dedicati allo specifico delle sinergie tra pedagogia, didattica, didattiche disciplinari, psicologia dell’educazione e le neuroscienze cognitive.
* Indagini sui contesti delle neuroscienze cognitive in relazione alla neuro-educazione e alle applicazioni delle neuroscienze cognitive in aula.
* Riflessioni su modelli di apprendimento basati sul riconoscimento della natura sensorimotoria delle rappresentazioni mentali, sul riconoscimento della relazione e della centralità della corporeità nel sistema cognitivo.
* Prospettive di ricerca sui sistemi di simulazione incarnata, legati all’incremento di competenze e abilità sociali.
* Pratiche di narratologia, narrazioni finzionali, pratiche musicali con imitazione di gesti sonori, pratiche di risoluzione di problemi nei vari settori educativi, anche in contesti di emergenza e di inclusione e di interculturalità, miranti a cercare l’intesa.