Abstract
Ciò che la musica ci offre, quando la suoniamo o la ascoltiamo, e se e come possiamo comprenderla, dipende dalla nostra conoscenza del suo contesto di origine e delle abitudini di ascolto del suo tempo. Sulla base delle trascrizioni delle lezioni tenute da Nikolaus Harnoncourt al Mozarteum di Salisburgo negli anni 1977-1984, questo contributo illumina il rapporto tra musica e linguistica nel corso della storia della musica prima e dopo il 1800. Sulla base di informazioni introduttive sulla notazione e l’esecuzione, nonché sui principi formali della retorica musicale, che Harnoncourt definiva come vocabolario fondamentale, vengono presentati alcuni iniziali approcci didattici e di apprendimento, che si rivelano di importanza durevole per la comprensione della musica antica. In sintesi, l’articolo si interroga sulla misura in cui queste intuizioni possano essere applicate all'educazione musicale e, in prospettiva, apre un orizzonte per gli approcci didattici.