Abstract
Questa ricerca muove da dati dialettologici, tratti da atlanti e integrati da rilevazioni ad hoc, adottando un approccio tipologico. L’idea è che la dialettologia offra una trama di variazione a maglia molto più fine di quanto non avvenga per la variazione interlinguistica, il che può contribuire a raffinare lo studio della gamma di variazione tipologica e ad individuare ulteriori correlazioni fra fenomeni linguistici. L’ambito d’indagine è quello non molto frequentato dei numerali cardinali e della relativa flessione, con particolare attenzione alla variazione dialettale nell’Italia settentrionale. La peculiarità dei numerali cardinali corrispondenti a ‘due’ e a ‘tre’, che in molti dialetti presentano flessione in base al genere, verrà analizzata in relazione alla distribuzione geografica delle varianti e ai diversi contesti d’uso (in particolare attributivi e non attributivi).