Abstract
The ecological perspective considers environment, task and personal characteristics as fundamental and determinant constraints in motor and cognitive development. When one of these conditions changes, the experience result changes. In this study we investigated the role of different methods of teaching/learning motor skills in 5-year-old children (structured activity and free play), in development of cognitive processes and motor competence. 7 children follow a structured program to learn balance motor skills at the “Primo Sport 0246” playground in northern Italy for 10 times, once a week, one hour each time. 25 children played free play in the park, for the same duration and time. After the training the group of children practicing the structured activity increased executive functions and motor competence, while the group that did free play only did not improve. Space organization and materials alone are not enough to increase children's cognitive skills and motor competence and the teacher plays a fundamental role.
La prospettiva ecologica considera ambiente, compito e caratteristiche personali vincoli determinanti nello sviluppo motorio e cognitivo. Quando una di queste condizioni si modifica, il risultato dell'esperienza cambia. In questo studio si vuole investigare il ruolo di diversi metodi di insegnamento/apprendimento di competenze motorie in bambini/e di 5 anni (attività strutturata e gioco libero) nello sviluppo di processi cognitivi e competenze motorie. 17 bambini/e furono esposti a un training strutturato di apprendimento di competenze di equilibrio al parco giochi “Primo Sport 0246” situato a Treviso; il training consisteva in 10 incontri effettuati una volta alla settimana. 25 bambini/e sono hanno invece frequentato il parco per lo stesso periodo e durata ma effettuando solo gioco libero. Dopo il training il gruppo di bambini praticanti l’attività strutturata ha incrementato le funzioni esecutive e le competenze motorie, mentre il gruppo che ha effettuato solo gioco libero non è migliorato né per quanto riguarda le competenze motorie né relativamente alle funzioni esecutive. Se ne conclude che organizzazione dello spazio e materiali da soli non sono sufficienti ad incrementare le competenze dei bambini e che l’insegnante assume un ruolo fondamentale