Abstract
Industria 4.0. Sistemi sempre più digitalizzati ed interconnessi. Processi ancor più automatizzati. E anche nella progettazione meccanica i computer stanno trovando sempre maggiore impiego. Se tradizionalmente la cinematica e il calcolo strutturale di un sistema venivano fatti a mano per via analitica, lo sviluppo delle nuove tecnologie ha permesso ai progettisti di avere a disposizione strumenti (FEM) sempre più sofisticati che permettono analisi molto dettagliate ed un livello di modellazione del sistema impensabile fino a pochi anni fa. Ma tutto questo ovviamente ha un prezzo. In senso letterale. I software di calcolo offrono sì potenzialità enormi ma spesso hanno anche costi non trascurabili legati alle licenze. E allora perché non affidarsi all’open-source? Esistono infatti molti strumenti gratuiti che, a fronte di alcune difficoltà
aggiuntive legate alla meno sofisticata interfaccia o alla mancanza di supporto tecnico, permettono comunque di ottenere gli stessi risultati dei software commerciali. Anzi, la mancanza di licenze permette a volte di ridurre i tempi di soluzione sfruttando la possibilità di parallelizzare il calcolo o, addirittura, di personalizzare il codice secondo le proprie esigenze.