Abstract
Special needs assessment procedures (SNAPs) are well-organized and more or less standardized processes, which are initiated once a child shows difficulties in its learning setting – potentially leading to the child’s enrolment in a special needs school. This possible outcome has a substantial impact on the child’s future. Due to the assessment by different professions, a child might be labelled “a-normal”, a label that might be persistent and depriving the child of certain educational and occupational opportunities. Although SNAPs comprise reoccurring structures, they are heavily dependent on their cultural context, especially regarding their underlying definition of special needs and the “normal” child as assessment criteria to which the assessed child is automatically (and unconsciously) compared. This is why this article looks at SNAPs in different countries (Germany and Italy) and time spans (German partition and present-day) referring to the following research questions: (1) How can SNAPs be theorized in their reoccurring structure as well as in their existing variances? How is an “a-normal” child generated out of an initially “normal” one? (2) How can a theory of SNAPs be transferred onto unique cultural and historical constellations? (3) How do the German and Italian SNAPs relate to the idea of equity and social justice and how does the theoretical approach of SNAPs help to disclose moments of social inequality in general? Using reconstructive research methods as well as international and historical comparative approaches, the analysis shows that SNAPs in Germany are more likely to produce social inequalities than in Italy, as in Italy inequalities are caused by different mechanisms.
Le procedure di valutazione dei bisogni speciali (Special needs assessment procedures - SNAPs) sono processi ben organizzati e più o meno standardizzati, che vengono avviati una volta che il bambino mostra difficoltà nel suo apprendimento - e che potenzialmente portano all'iscrizione del bambino a una scuola per bisogni speciali. Questo possibile risultato ha un impatto sostanziale sul futuro del bambino. A causa della valutazione da parte di diverse professioni, un bambino potrebbe essere etichettato come "a-normale", un'etichetta che potrebbe essere persistente e privare il bambino di determinate opportunità educative e professionali. Sebbene gli SNAPs comprendano strutture ricorrenti, essi dipendono fortemente dal loro contesto culturale, soprattutto per quanto riguarda la definizione di bisogni speciali e il bambino "normale" come criterio di valutazione a cui il bambino valutato viene automaticamente (e inconsciamente) confrontato. Per questo motivo questo articolo guarda agli SNAPs in diversi paesi (Germania e Italia) e ai periodi di tempo (partizione tedesca – RDT, Repubblica Democratica Tedesca e attuale) facendo riferimento alle seguenti domande di ricerca: (1) Come si possono teorizzare gli SNAPs nella loro struttura ricorrente e nelle loro varianti esistenti? Come si genera un bambino etichettato "a-normale" rispetto a uno inizialmente etichettato “normale"? (2) Come si può trasferire una teoria degli SNAPs su costellazioni storiche e culturali uniche? (3) Come si rapportano gli SNAPs tedeschi e italiani all'idea di equità e giustizia sociale e come l'apologia teorica degli SNAPs aiuta a rivelare i momenti di disuguaglianza sociale in generale? Utilizzando metodi di ricerca ricostruttiva e approcci comparativi internazionali e storici, l'analisi mostra che gli SNAPs in Germania hanno maggiori probabilità di produrre disuguaglianze sociali rispetto all'Italia, poiché in Italia le disuguaglianze sono causate da meccanismi diversi.