Abstract
Il presente lavoro è una riflessione su un’esperienza realizzata con 29 bambini di classe prima della scuola primaria nell’ambito del Master universitario di II livello in Didattica delle Scienze per Insegnanti della Scuola media e della Scuola primaria presso l’Università degli Studi di Udine. Il percorso di scienze per la classe prima della scuola primaria inizia normalmente con semplici esplorazioni del mondo con l’utilizzo dei sensi, tra i quali quello del tatto. In particolare, tra le varie esperienze che l’organo di senso della pelle ci conduce a fare, si scopre quella della sensazione di caldo e di freddo. Il progetto di ricerca/insegnamento qui esaminato è centrato su questo aspetto, volendo portare i bambini a discriminare l’essere caldo dal sentire caldo. Si incomincia quindi dall’esplorazione dell’idea e delle sensazioni di caldo e di freddo nei bambini per poi arrivare a capire, come la sensazione termica di caldo e freddo, provata dalla nostra pelle, sia una informazione diversa dallo stato termico, misurato da speciali termometri collegati al computer: i sensori on line. Si scopre quindi che esistono sistemi più caldi di altri in uno stesso contesto e che tutti gli oggetti possono diventare caldi o diventare freddi attraverso un processo. La scelta delle attività, delle strategie, dell’approccio e dei metodi di lavoro scaturisce da ricerche ed esperienze analoghe condotte in altre scuole e illustrate o documentate durante i corsi del master. L’articolo illustra pertanto le scelte effettuate nella progettazione del percorso, il ruolo dell’esperienza maturata con il Master, nonché i risultati ottenuti con la sperimentazione.