Abstract
Il presente lavoro ha analizzato la resistenza all'impatto alla perforazione, in termini di capacità di assorbimento di energia, di piastre composite stampate in 3D prodotte mediante Fused Filament Fabrication (FFF). Sono state prodotte due serie di piastre composite rinforzate: la prima è stata stampata in poliammide 12 con rinforzo a fibra corta, mentre la seconda serie è stata rinforzata con fibre lunghe (carbonio). Le piastre sono state sottoposte a prove di indentazione quasi-statica per differenti rapporti tra diametri di foro e punzone (SPR) e con tre penetratori differenti: smussato, emisferico e conico. I risultati dei test quasi-statici sono stati elaborati con un modello teorico per stimare la capacità di assorbimento di energia delle piastre durante un impatto balistico. L'aggiunta di fibre lunghe ha aumentato la capacità di assorbimento di energia del 120%-280% rispetto alle piastre rinforzate con fibre corte. I risultati del modello hanno mostrato come l'aggiunta di un rinforzo continuo aumenti l'energia specifica assorbita di un ordine di grandezza, da 100 J/(kg/m2) a 101 J/(kg/m2). Infine, è stato effettuato un confronto con dati di letteratura relativi a piastre composite con rinforzo continuo prodotte con tecnologie convenzionali. Il confronto ha rivelato come le piastre in composito stampate in FFF risultino competitive in termini resistenza alla penetrazione, sia balistica che quasi-statica.