Abstract
La relazione tra spazio e educazione è riconosciuta come generativa in ampia letteratura pedagogica nazionale e internazionale. Dagli studi e dalle esperienze più recenti si deduce che tutti gli studenti, indipendentemente dall’età, dalle capacità di apprendimento e dalle condizioni culturali, hanno bisogno di vivere la scuola in una dimensione dinamica; la scuola deve offrire spazi e arredi che possano rispondere a tutte le esigenze. Per essere davvero inclusiva, la scuola deve garantire a ogni studente la possibilità di stare dentro differenti situazioni didattiche e praticare dallo studio individuale a quello di gruppo, dal riposo all’incontro informale fino alla possibilità di esplorare le conoscenze sia liberamente che in modalità strutturata. La scuola è un ambiente che deve consentire movimento, confronto, collaborazione, autonomia. Le persone fragili in contesti del genere possono trovare la propria dimensione in grado di facilitare il percorso soggettivo di apprendimento a favore di un adeguato sviluppo cognitivo. La scuola Turmatt di Stans (Svizzera) rientra in questa visione innovativa. Piccoli e grandi vivono dentro un ambiente stimolante e diversificato per età. Ogni spazio è strutturato per svolgere molteplici attività, contribuendo anche al consolidarsi di pratiche collaborative tra insegnanti, così importanti per realizzare una didattica inclusiva. Conoscere la proposta di questa scuola può renderci consapevoli delle reali opportunità che uno spazio di apprendimento progettato per essere plurale possa offrire alle bambine e ai bambini per esprimere e sviluppare al meglio i propri talenti.
The relationship between space and education is recognized as generative in national and international pedagogical literature. From the most recent international studies and experiences it can be deduced that all students, regardless of age, learning skills and cultural conditions, need to experience school in a dynamic dimension; for this reason the schools need to be designed to offer spaces and furnishings that can respond to all the educational needs. To be truly inclusive, the school must guarantee each student the opportunity to practice different didactic situations and learning approaches. An effective learning environment should be organized in individual insight areas to concentrate, read, reflect; in group learning spaces where students can build and maintain their identity; in informal spaces for relaxing and organize informal meeting; in exploration and discovery zones for exploring knowledge in a free or structured way. The school is a learning environment where movement, discussion, collaboration, autonomy should be allowed. Students with fragilities should find their own dimension so they can learn at their own pace and reach and adequate cognitive development. The Turmatt school in Stans (Switzerland) is part of this innovative pedagogical vision. Students and teachers live in a stimulating and personalized learning environment to suit different needs. All the spaces are flexible and designed for the most diverse activities also contributing to the consolidation of collaborative practices between teachers, so important for achieving the inclusive teaching. Knowing their approach and solutions can make us aware of the real opportunities that a learning environment designed to be plural can offer to students to best express and develop their talents.