Abstract
Cosa vuol dire progettare una scuola se si vuole interfacciare spazi e didattiche? Quale contributo può offrire l’universo pedagogico alla progettazione architettonica dello spazio educativo? In che modo si arricchiscono e sostanziano tra loro due mondi apparentemente così lontani come quello della pedagogia e quello dell’architettura?
Questo contributo intende offrire indicazioni di carattere metodologico e un esempio concreto per mostrare come una scuola può sviluppare una identità pedagogico-didattica specifica andando ad analizzare ciò che effettivamente è possibile fare, come e quando è possibile interfacciarsi in termini di visioni e di immagini insieme alla committenza e all’architetto per creare e progettare, sviluppando un linguaggio condiviso.