Abstract
This contribution presents the strategies enacted by anti-trafficking outreach workers as jointly codified with the authors in the context of project FARm (www.project-farm.eu). The project aimed at identifying and addressing root causes of labour exploitation in agriculture in Northern Italy, by activating networks of local stakeholders in the generation of knowledge and preventive interventions. It addressed four topics: a. emersion of exploitation, b. inclusion of persons exploited or at risk, c. labour intermediation and d. self-regulation of enterprises. As part of the first topic, practitioners in social professions working in anti-trafficking organisations, identified four stages of outreach work for the emersion of persons exploited or at risk: a. contact and engagement of persons potentially exploited; b. needs/resources analysis and service pact; c. bridging between beneficiaries and services; d. formal identification of severe exploitation and referral pathways. With particular attention to multi-agency work and bridging services amidst a fragmented welfare system, this contribution frames the documented strategies among current reflections on outreach social work and underline its transformative potential in anti-trafficking efforts. Documenting intervention methodologies against trafficking in human beings, is a first step to enable an evaluation of their effectiveness, and to promote concerted efforts in this area.
Questo contributo presenta le strategie messe in atto dagli operatori di bassa soglia nel contesto anti-tratta, codificate dalle autrici in modo partecipativo con gli operatori stessi, nel contesto del progetto FARm (www.project-farm.eu). Il progetto mirava a identificare e affrontare le cause profonde dello sfruttamento lavorativo in agricoltura nel Nord Italia, attivando reti di stakeholder locali nella generazione di conoscenze e interventi preventivi. Il progetto affrontava quattro temi: a. emersione dello sfruttamento, b. inclusione delle persone sfruttate o a rischio, c. intermediazione del lavoro e d. autoregolamentazione delle imprese. Nell’ambito del primo tema, gli operatori sociali nelle organizzazioni anti-tratta in Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige hanno individuato quattro fasi del lavoro di prossimità per l’emersione delle persone sfruttate o a rischio: a. contatto e coinvolgimento delle persone potenzialmente sfruttate; b. analisi dei bisogni/risorse e patto di servizio; c. collegamento tra beneficiari e servizi territoriali; d. identificazione formale del grave sfruttamento e percorsi di referral. Con particolare attenzione al lavoro multi-agenzia e alla assistenza nell’accesso ai servizi in un sistema di welfare frammentato e difficile da navigare, questo contributo inquadra tali strategie nel contesto delle attuali riflessioni sull’outreach sociale, e ne sottolinea il potenziale trasformativo negli sforzi anti-tratta. Documentare le metodologie di intervento contro la tratta di esseri umani è un primo passo per consentire una valutazione della loro efficacia e per promuovere sforzi concertati in questo settore.