Abstract
In Alto Adige, il trilinguismo istituzionale (tedesco, italiano, ladino) e la diglossia convivono con nuove lingue e varietà portate nel territorio grazie ai flussi migratori (Colombo et al., 2020). La crescente diversità linguistica e culturale della Provincia di Bolzano ha un forte impatto sulla vita scolastica quotidiana e pone nuove sfide agli/alle insegnanti: l’inclusione e la valorizzazione di tutte le lingue che alunni e alunne portano in classe, così come l’attivazione dei loro interi repertori linguistici per l’apprendimento, richiedono infatti abilità, motivazioni e conoscenze specifiche.
In questo contributo descriveremo COMPASS (Didactic Competences in the Multilingual Classroom), un’iniziativa di ricerca e formazione inserita nel progetto A scuola con più lingue (SMS 2.0) promosso da Eurac Research. L’iniziativa si propone di sostenere team di insegnanti delle scuole primarie di lingua italiana e tedesca nel valorizzare la crescente eterogeneità linguistica delle loro classi, e di accompagnarli nel loro percorso verso una pratica didattica plurilingue ancor più inclusiva che non si limiti solo a saltuari progetti sulla diversità.
Nel nostro contributo ci concentreremo sulla dimensione motivazionale delle competenze didattiche necessarie per una didattica attenta ai repertori linguistici degli/delle alunni/e. Oggetto del contributo è pertanto ciò che nella letteratura internazionale viene contrassegnato come teachers’ beliefs (si veda ad esempio Haukås, 2016), in altre parole quell’insieme complesso e dinamico di atteggiamenti e convinzioni che spingono un/a insegnante ad attivare le proprie conoscenze e abilità didattiche per operare nella classe plurilingue. Focalizzandoci su questa dimensione delle competenze insegnanti, in questo contributo descriveremo dapprima le due componenti dell’iniziativa COMPASS, vale a dire un percorso biennale di formazione e uno studio di ricerca longitudinale sullo sviluppo delle competenze e delle pratiche didattiche dei/delle insegnanti coinvolti nell’iniziativa. In seguito presenteremo alcuni dei risultati preliminari relativi a un team (N=20 docenti) di una delle scuole partecipanti all’iniziativa. I risultati, ottenuti dall’analisi di dati raccolti durante il primo anno di formazione tramite interviste individuali semi-strutturate e un’intervista focus group, sottolineano l’importanza di creare momenti di riflessione e scambio tra insegnanti, così come tra insegnanti e ricercatori/trici. Essi evidenziano inoltre il ruolo cruciale delle motivazioni e degli atteggiamenti degli/delle insegnanti nello sviluppo e normalizzazione di pratiche didattiche plurilingui inclusive.