Abstract
L’evoluzione della mobilità urbana ha subito un’accelerazione dopo la pandemia di Covid-19, spingendo le città a ripensare i propri spazi in ottica di prossimità, sostenibilità e inclusione. Il modello della ’città dei 15 minuti’ propone un nuovo paradigma urbano in cui i servizi essenziali siano accessibili a piedi o in bicicletta, riducendo la dipendenza dall’auto privata e migliorando la qualità della vita. Questo approccio si basa sul decentramento dei servizi, la promozione della mobilità attiva e la creazione di spazi pubblici sicuri e multifunzionali. L’investimento nella mobilità sostenibile porta benefici economici e sociali, riducendo i costi legati alla congestione e all’inquinamento e generando opportunità di sviluppo locale. Strumenti innovativi come GIS e video analisi permettono di monitorare l’efficacia degli interventi urbani, garantendo un approccio data-driven e partecipativo. Ripensare la mobilità significa costruire città più vivibili, resilienti e a misura d’uomo.