Abstract
In questo contributo teorico è discusso il paradigma della complessità in una prospettiva pedagogica. In relazione alla complessità, si chiarisce la distinzione fra connessione e disgiunzione e fra disgiunzione come processo e disgiunzione come fine e si sostiene che la complessità è una condizione rilevante dell’epistemologia pedagogica. Nello specifico, poi, è analizzata e messa in discussione l’interpretazione olistica del pensiero complesso. La tesi generale è che la complessità deve essere pensata senza olismo per permettere che la responsabilità etica possa favorire una educazione all’impegno e alla progettualità politica.
This theoretical contribution examines the paradigm of complexity in a pedagogical perspective. In relation to complexity, the distinctions between connection and disjunction, and between disjunction as a process and disjunction as an aim are clarified and it is argued that complexity is a relevant condition for pedagogical epistemology. The holistic interpretation of complexity specifically is then analysed and questioned. The general thesis is that complexity must be thought of without holism so that ethical responsibility can be used to foster education for political commitment and projectuality.