Abstract
Pur a fronte del progressivo incremento di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) nella formazione universitaria, pochi studi hanno analizzato la loro transizione al mondo produttivo; soprattutto in Italia, mancano dati amministrativi e di ricerca. Questo contributo ha coinvolto 9 laureati con DSA dell’Ateneo di Torino mediante interviste semistrutturate. Il fine è quello di esplorare gli ostacoli da essi incontrati nei contesti aziendali, le strategie adoperate per fronteggiarli, nonché il ruolo del percorso accademico nel favorire il passaggio e il supporto ricevuto dai servizi carriera. I principali risultati documentano la presenza di numerose barriere nella fase di assunzione/svolgimento delle mansioni e l’adozione di strategie low profile da parte dei laureati. Timori di discriminazione, eco del modello medico ancora diffuso, impediscono la disclosure, mentre i servizi accademici risultano poco utilizzati.
Despite the progressive increase of students with learning disabilities (LD) in higher education, few studies have analyzed their transition to employment. Especially in Italy, administrative and research data are lacking. This paper involved 9 graduates with LD from the University of Turin through semi-structured interviews. The aim is to explore the obstacles they encountered in labour market, the strategies used to face them, as well as the role of the academic career in fostering the transition and the supports received from career services. The main results show many barriers in the recruitment/job tasks and the adoption of lowprofile strategies by the graduates. The fears of discrimination, an echo of the medical model spread in workplace, hinder the disclosure, while the access to career services is limited.