Abstract
L’articolo propone una revisione della tradizione manoscritta del Liber peregrinationis di Riccoldo da Monte di Croce attraverso l’analisi dei sette testimoni latini che lo tramandano. Tenendo in considerazione il luogo e l’epoca di produzione di ogni manoscritto, si procede ad una loro classificazione sulla base degli errori comuni. Gli interventi autografi di Riccoldo sul manoscritto berlinese sono analizzati anche alla luce della loro presenza o assenza nelle due versioni toscane e nella traduzione francese ad opera di Jean le Long. Il riordino della tradizione testuale del Liber peregrinationis mostra una genesi dell’opera stratificata e non statica, che contribuisce a delineare un profilo di Riccoldo come autore attivo sulle sue opere.