Abstract
Motor skills are at the basis of the child's physical activity and are very specific. It is essential that pre-school children can develop as many basic motor skills as possible and to do this they need a lot of motor activity, repeated over time. Motor skills allow the child to better understand the environment and recognise the dangers. Children with a low level of motor skills risk not recognising dangerous situations and not being able to cope with them. In kindergartens in Norway and Northern European countries, "risky play" is implemented as an integral part of the school curriculum. In this article, a questionnaire on "risky play" was given to 425 teachers in Italian kindergartens participating in a national training project on motor education. The questions referred to the categories of 'risky play' in Norwegian kindergartens. The teachers answered with a significant prevalence of rejection of the activities indicated, as they were considered dangerous and inappropriate. Reasons were given regarding safety, responsibility, school regulations. The study confirms the principles of ecological motricity, which considers the relationship between motor education, physical environment, human context, characteristics of the person, type of task to be fundamental. For a widening of the opportunities and potential of pre-school in the training of children, we suggest training paths and above all cultural exchanges to know and share beliefs and practices.
Le competenze motorie sono alla base dell’attività fisica del bambino/a e sono molto specifiche. È fondamentale che i bambini/e in età prescolare possano svilupparne il maggior numero possibile. Per questo essi necessitano di tanta attività motoria, ripetuta nel tempo. La competenza motoria permette al bambino/a di comprendere meglio l’ambiente in cui si trova e di riconoscere i pericoli. I bambini/e con basso livello di competenza motoria rischiano di non riconoscere le situazioni pericolose e di non saperle affrontare. Nelle scuole dell’infanzia norvegesi e dei paesi del Nord Europa viene realizzato il “gioco rischioso”, come parte integrante del curricolo scolastico. In questo articolo si è somministrato un questionario sul “Gioco rischioso” a 425 insegnanti delle scuole dell’infanzia italiane, partecipanti ad un progetto nazionale di formazione sull’educazione motoria. Le domande si riferivano alle categorie di “Gioco rischioso” delle scuole dell’infanzia norvegesi. Le insegnanti hanno risposto con una prevalenza significativa di rifiuto delle attività indicate, poiché considerate pericolose e inopportune. Sono state fornite motivazioni relative alla sicurezza, responsabilità, normativa scolastica. Lo studio conferma i principi della motricità ecologica, che considera fondamentale la relazione tra educazione motoria, ambiente fisico, contesto umano, caratteristiche della persona, tipo di compito. Per un ampliamento delle opportunità e potenzialità della scuola dell’infanzia nella formazione dei bambini/e si suggeriscono percorsi formativi e soprattutto scambi culturali per conoscere e condividere credenze e pratiche.