Abstract
Maria Montessori e Ludwig Wittgenstein hanno apportato un contributo significativo allo sviluppo del concetto di linguaggio in ambito educativo. Muovendo dalla sfera del linguaggio parlato e passando poi a quella del linguaggio scritto, l’articolo che segue ha come proposito quello di far emergere le affinità concettuali rintracciate all’interno delle opere dei due autori. Tale parallelismo ha origine comune nella centralità affidata al rapporto tra pensiero e linguaggio, nella costruzione del legame tra il pensiero intimo e quello sociale. Tale comprensione ha permesso loro di inserire l’educazione in quella cornice filosofica ed etica imprescindibile per chi voglia promuovere un pensiero autonomo e critico nel bambino attraverso la parola. L’idea di linguaggio che ne risulta è legata all’ambiente culturale e al mondo reale del bambino. Riflettendo sul modo in cui la psicologia prima e le neuroscienze poi hanno svelato le tappe critiche dello sviluppo del bambino, permettendo una comprensione più profonda di questo rapporto, l’articolo pone l’enfasi sull’importanza degli studi in atto nell’ambito della neuropedagogia. Montessori e Wittgenstein hanno saputo intuire ciò che queste discipline oggi confermano, ovvero l’importanza dell’ambiente all’interno del quale il bambino sviluppa il linguaggio. Si vuole qui soprattutto amplificare il messaggio filosofico ed etico che accompagna questo pensiero comune ad entrambi gli autori e che può essere così riassunto: un ambiente educativo all’interno del quale venga promossa una visione filosofica ed etica del linguaggio permette al bambino di migliorare la qualità della propria vita intima e sociale.
Parole chiave:Maria Montessori, Ludwig Wittgenstein, Educazione, Linguaggio, Ambiente culturale, Neuropedagogia, Filosofia ed etica.
Abstract
Maria Montessori and Ludwig Wittgenstein contributed to formulate notions of language in the field of education. Starting from spoken language and moving to the written word, this article aims to unfold the conceptual resemblances in Montessori and Wittgenstein’s works, focusing on the relationship between thought and language. Emphasis will be on the role played by this relationship in defining connections between intimate thought and the social dimension of language. Psychology and neurosciences enable us to fully comprehend this correlation and allow us to identify the critical periods in children’s development, a purpose that currently represents the objective of neuropedagogy. To such questions, Montessori and Wittgenstein answered in ways that allowed them to foresee what these disciplines nowadays confirm. They acknowledge the centrality of language and they provide education with an essential ethical frame that constitutes a fundamental tool to encourage autonomous and critical thinking in educational contexts. Both authors move from an idea of language that is bound to cultural environment and children’s real world. Thus, language development allows children to acquire social and intimate communication skills. Moving from conceptual resemblances traced among Montessori and Wittgenstein’s works, this article suggests that an educational environment focused on philosophy and ethics of language could improve social and individual qualities of life.