Abstract
Le ricerche relative all'acquisizione del lessico in italiano lingua seconda sono ancora scarse. Scopo di questo contributo è tracciare un primo schizzo quantitativo dello sviluppo lessicale di un parlante non nativo di italiano. Ciò viene fatto operando secondo il modello proposto da Broeder et alii (1988), ovvero procedendo alla lemmatizzazione completa di un gruppo di trascrizioni di interviste scelte tra quelle incluse nella cosiddetta Banca Dati di Pavia e relative ad un informante parlante nativo di tigrino (lingua semitica dell'Eritrea) che apprende l'italiano in contesto spontaneo. L'articolo, dopo aver descritto e discusso sia le procedure seguite nell'organizzare il data base lessicale, sia alcune delle problematiche emerse durante la sua redazione, riporta i risultati dell'analisi della banca dati elaborata e dimostra come sia possibile correlare le informazioni in essa contenute con alcune delle ipotesi proposte in letteratura per spiegare il processo di acquisizione delle parole in lingua straniera.