Abstract
Questo articolo tratta del confine sud-occidentale tra le aree linguistiche romanza e germanica, e in particolare di quattro enclavi walser nella regione piemontese dell’Ossola, nell’Italia settentrionale. La questione è se queste isole linguistiche debbano o meno essere definite di lingua tedesca in considerazione del loro profilo sociolinguistico e linguistico. Utilizzando quattro casi studio, esamineremo sia gli aspetti sociolinguistici sia quelli linguistici per discutere il valore che lingue quasi completamente estinte possano avere nel definire un’identità etnolinguistica che abbia ancora una funzione nelle regioni interessate.