Abstract
Le condizioni climatiche sono cambiate Nell'areale alpino, le temperature sono aumentate, nel corso degli ultimi 100 anni, di ben 1,5 °C. Rispetto alla media mondiale, tale incremento appare Le condizioni meteorologiche estreme cambiano la viticoltura Quali sfide si profilano? Barbara Raifer, Centro di Sperimentazione Agraria di Laimburg In molte annate dello scorso decennio l'inizio della maturazione dei grappoli, nelle zone precoci e medie del comprensorio viticolo alto-atesino, si considerava avvìato già verso il 20 luglio. Ciò significa che una parte importante della fase di maturazione ha luogo nel perio-do estivo di caldo torrido. Questa circostanza, come nel complesso il manifestarsi sempre più frequente di condizioni meteorologiche estreme, sono da tenere in considerazione nella coltivazione della vite per evitare ustioni sui grappoli e l'avvizzimento e per supportare un loro buon sviluppo complessivo. molto significativo. In misura corri-spondente, anche le temperature del terreno sono aumentate, il che porta come conseguenza una maggior libe-razione di azoto ed una più consisten-te tendenza al verificarsi di spinte ve-getative tardive. Colpisce in modo particolare l'incremento di giornate estive e tropicali, durante le quali la colonnina di mercurio raggiunge o supera, rispettivamente, i 25 °C e i 30 °C. Se prima del 1980 il numero medio di giornate tropicali in un anno si attestava a 12, oggi si registra una media di 48 giornate tropicali all'anno. Anche nel 2013, annata che per lo meno in viticoltura è stata definita come " tardiva " e " fresca " , sono state registrate ben 49 di tali giornate. Han-no subìto un incremento anche le condizioni meteorologiche estreme. Se da una parte si osserva il presentar-si di prolungate fasi siccitose, dovuto all'aumento di giornate senza pioggia o con precipitazioni minime, dall'altra si segnala un incremento degli eventi piovosi intensi (più giorni durante i Una corretta gestione del terreno favorisce un incremento del contenu-to in humus negli strati superficiali e anche profondi del suolo.