Abstract
This contribution explores a practice of educational research, the use of visual data, as a strategy for researching and reflecting on one’s own ways of perception and analysis of educational experiences. The use of images, as in the practice of photovoice, combined with descriptive captions and group discussions is a valuable tool for developing a reflective and open gaze and a pedagogical stance of a responsible educator-researcher in documenting and analysing educational experiences. Within educational research, visual data provide access to a participatory and active dimension and, accompanied by photo captions and discussions, enable theory and practice to be held together and the relationship between context, subjects and readers to be addressed, recognising the self-educational and awareness-raising effect for those who collect and write the data.
Questo contributo esplora una pratica della ricerca formativa, l’utilizzo dei dati visuali, come strategia di ricerca e di riflessione sulle proprie modalità di percezione e di lettura delle esperienze educative. L’utilizzo di immagini, come nella pratica del photovoice, combinato con didascalie descrittive e discussioni di gruppo è uno strumento prezioso per sviluppare uno sguardo riflessivo e aperto e una postura pedagogica di educatore-ricercatore responsabile nel documentare e analizzare le esperienze educative. All’interno della ricerca formativa i dati visuali danno accesso a una dimensione partecipativa e attiva e, accompagnati da didascalie e discussioni, permettono di tenere insieme teoria e pratica e di affrontare il rapporto tra contesto, soggetti e lettori riconoscendo l’effetto di autoformazione e di consapevolizzazione per chi raccoglie e scrive i dati.