Abstract
La nozione di varietà di lingua rappresenta uno dei concetti di base della sociolinguistica. Tuttavia, a fronte di una ricca elaborazione teorica volta a stabilirne caratteristiche, confini e dimensioni di variabilità, la sua precisa caratterizzazione empirica risulta ancora piuttosto incerta. Il presente articolo propone una riflessione teorica sui possibili modi di rappresentare quantitativamente le proprietà di questa unità di analisi. Con questo obiettivo vengono sintetizzate e discusse le metodologie di due ambiti di studi che hanno sviluppato efficaci tecniche di analisi aggregata di tratti linguistici, ovvero la dialettometria e un ramo minoritario della sociolinguistica variazionista americana. L'esame dei meccanismi di funzionamento dei metodi di analisi multivariata, in particolare l'analisi dei cluster e l'analisi dei componenti principali, fornisce elementi fondamentali per definire sul piano empirico la co-occorrenza di tratti linguistici e fattori sociali.
The notion of language variety is one of the basic concepts of sociolinguistics. However, despite a considerable conceptual elaboration aimed at establishing characteristics, boundaries and dimensions of variability of the notion, its precise empirical definition is still rather uncertain. This paper offers a theoretical discussion on possible ways to quantitatively represent the properties of this unit of analysis. To this end, the methodologies of two aeras of study are summarized and discussed. Dialectometry and a minor research line in variationist sociolinguistics have in fact developed effettive techniques of aggregated analysis of linguistic features. The examination of the functioning mechanisms of multivariate analysis methods, i.e. cluster analysis and principal components analysis, provides fundamental elements to empirically define the co-occurrence of linguistic features and social factors.