Abstract
Sin dalla loro comparsa nel 2017, i deepfake hanno attirato notevole attenzione. Questi sofisticati strumenti software consentono la manipolazione di immagini, video e audio preesistenti. Ad esempio, è possibile incollare il viso di una persona sul corpo di un’altra, ricreando, quindi, situazioni paradossali, che appaiono reali anche agli occhi più esperti. Alcuni individui percepiscono i deepfake come una minaccia alla democrazia, una forza inarrestabile che la società è destinata a subire irrimediabilmente. Tuttavia, negli ultimi anni, diversi governi, piattaforme online e agenzie di informazione hanno intrapreso misure per contenere questo fenomeno, adottando strategie quali il blocco degli utenti che diffondono informazioni false, il fact checking e l'introduzione di normative legislative. L'Italia è tra le giurisdizioni che stanno cercando di contrastare l'uso improprio dei deepfake. Nel corso di questo saggio, esamineremo come le leggi italiane si concentrino principalmente sul furto d'identità e sulle implicazioni dei deepfake nel contesto della pornografia.