Abstract
La musica del passato, tramandataci in manoscritti e stampe, e le testimonianze documentarie ad essa collegate non solo costituiscono una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale, ma possono aiutarci a riflettere sui processi e metodologie di insegnamento e apprendimento della musica come medium essenziale dell’espressione umana. A questo tema è dedicato un progetto di ricerca triennale in corso presso la Libera Università di Bolzano, dal titolo CantiVo (Canti di una Volta). Focus del progetto sono le testimonianze musicali conservate in Regione – molte della quali riemerse di recente dopo secoli di oblio – dedicate alla pratica musicale e all’apprendimento della (e attraverso la) musica da parte di bambine/i e ragazzi/e, dal Quattrocento al Settecento. Mentre infatti alcune fonti documentarie relative alla pratica musicale dei pueri sono già stati oggetto di studi musicologici specifici (come ad esempio il regolamento della scuola della Chiesa parrocchiale di Bolzano del 1424), altre importanti testimonianze risalenti ai secoli successivi non hanno sinora ricevuto l’attenzione che sicuramente meritano. Il contributo presenta quindi alcune fonti musicali e documentarie poco o per nulla conosciute agli studi musicologici – come ad esempio il regolamento della scuola della Collegiata di San Candido/Innichen del 1614, frequentata sia da studenti Latini, sia dai cosiddetti Germanici – ponendole in relazione al contesto culturale e musicale nel quale videro la luce ed indagandone i tratti di interesse ed attualità per la riflessione e la pratica didattica musicale odierna.