Abstract
La Camera dei Deputati italiana ha recentemente approvato una proposta di legge che mira a introdurre le competenze non-cognitive nel curricolo delle scuole di ogni ordine e grado. Sebbene la proposta sembri affrontare una mancanza rilevante, questo articolo identifica alcuni aspetti da migliorare sulla base della letteratura scientifica. In particolare, si suggerisce l'uso di una cornice di apprendimento innovativa, Thinking Actively in a Social Context (TASC), ritenuta una valida proposta per la promozione delle capacità di pensiero e di risoluzione dei problemi. Nel contesto della scuola primaria in Italia, questo approccio è già stato utilizzato per una sperimentazione puntuale dalla quale sono emerse linee di tendenza significative. Da un lato, sono state sviluppate le abilità di pensiero (es. ragionamento, metacognizione, creatività), di argomentazione e di interazione (es. relazioni tra pari, autonomia). Dall' altro lato, il progetto ha avuto un impatto positivo anche sulla motivazione, l'autostima e l'inclusione. La stessa cornice di apprendimento è stata proposta efficacemente alla scuola dell'infanzia, all'università e nella formazione degli adulti. In conclusione, la proposta delineata costituisce un valido contributo allo sviluppo delle competenze definite nel disegno di legge per gli studenti di tutti i livelli scolastici.