Abstract
In questo contributo teorico discuto un rapporto problematico: quello fra ragione, cognizione, conoscenza, intelligenza, da un lato, e affetti, sentimenti, passioni, emozioni, dall’altro. La lettura disgiuntiva di questa relazione, che ha una lunga tradizione filosofica e che si è radicata in profondità nella nostra cultura e nelle nostre modalità di pensiero, ha avuto influenze significative in ambito educativo. Il passaggio dal piano della disgiunzione a quello della connessione, in una prospettiva di ampliamento della complessità pedagogica, può favorire una progettualità educativa attenta anche alla dimensione etico-relazionale. L’analisi della teoria stoica delle passioni (nello specifico, quella di Crisippo) può illuminare le connessioni fra le varie dimensioni: emotiva, cognitiva, etica. Propongo quindi di tracciare un parallelismo fra il modello stoico e il nesso fra esperienza e pensiero riflessivo che John Dewey ha posto al centro della propria filosofia dell’educazione. In conclusione, cerco di mostrare quali potrebbero essere le condizioni minime necessarie per affrontare, in termini operativi, una prospettiva formativa che voglia promuovere l’esercizio di un pensiero critico, razionale ed eticamente orientato sulle esperienze emotive.
In this theoretical contribution I discuss the relationship between reason, cognition, knowledge, intelligence, on the one hand, and affection, feeling, passion, emotion, on the other. The disjunctive interpretation of this relationship, which has a long philosophical tradition and is deeply rooted in our culture and our ways of thinking, has influenced education significantly. The shift from a disjunctive perspective to a connective one, in the context of increasing educational complexity, can promote pedagogic planning that includes a moral-relational dimension. The analysis of the Stoic theory of passions (particularly Chrysippus’ theory) illuminates the connections between emotional, cognitive, and moral aspects. I therefore propose to draw a parallel between the Stoic model and the relationship between experience and reflective thinking which is central to John Dewey’s philosophy of education. I will conclude by attempting to show the potential minimum conditions needed to manage an applicative educational framework that aims at promoting critical, rational and ethically-oriented thinking on emotional experiences.