Abstract
Since the 1980s, the idea that the EU is characterised by a growing regionalist dimension has been gaining ground, so much so that the literature speaks of the emergence of a "Europe of the Regions". Although this dimension has not materialised yet, a certain dynamism can be seen in the relationship between the EU and the regions, thanks to the principle of multi-level constitutionalism and a mutual influence between the two levels. The article analyses the various forms of involvement of the Regions in the EU context (regional policies, direct and indirect institutional channels, methods of implementation of EU law) and the regulations and practices applied in Italy, with a specific focus on Regions with special statute (Sicily, Trentino, Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Friuli Venezia Giulia), highlighting some significant cases of cooperation or displacement, as in the case of environmental policy.
A partire dagli anni ’80 si fa strada nella dottrina europea l’idea che l’UE sia caratterizzata da una crescente dimensione regionalista, tanto da far parlare della nascita di una “Europa delle Regioni”. Sebbene questa dimensione non si sia realizzata, si nota un certo dinamismo nelle relazioni fra UE e Regioni, grazie al principio del costituzionalismo multilivello e a un’influenza reciproca fra i due livelli. L’articolo analizza le varie forme di coinvolgimento delle Regioni nel contesto dell’UE (politiche regionali, canali istituzionali diretti e indiretti, modalità di implementazione del diritto UE) e le normative e le prassi applicate in Italia, con un focus specifico sulle Regioni a statuto speciale (Sicilia, Trentino, Alto Adige/Südtirol, Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Friuli Venezia Giulia), evidenziando alcuni casi significativi di cooperazione o di sfasamento, come nel caso della politica ambientale.