Abstract
Il contributo indaga il repertorio innodico ambrosiano da una prospettiva inedita. Esso infatti prende in considerazione un tipo di testimoni poco studiati, vale a dire i salteri-innari ambrosiani a stampa del Quattro e Cinquececento. La prima parte del contributo è dedicata alla descrizione dei sei testimoni reperiti, con analisi della tecnica tipografica utilizzata, della notazione musicale e del contenuto dettagliato di ogni singola edizione. La seconda parte affronta l'analisi del repertorio tramandato, il confronto con le fonti manoscritti e quelle polifoniche e offre la trascrizione di otto brani significativi in una versione tanto rispettosa del testo quanto funzionale all'esecuzione pratica. Tutto ciò contribuisce a ricostruire temi e problemi di un repertorio ancora vivo nella tradizione orale, che pone lo studioso moderno di fronte ad una serie di interrogativi ancora aperti sulla effettiva attendibilità del testo scritto rispetto alla prassi esecutiva.