Abstract
Nonostante la digitalizzazione e l’Industria 4.0 trovino sempre più spazio, i buoni vecchi ingranaggi giocano ancora un ruolo fondamentale nella trasmissione della potenza. Anche in questo settore però, negli ultimi anni vi è stata una significativa innovazione con lo sviluppo di nuovi concept e geometrie (ad esempio gli ingranaggi a bassa perdita e materiali.
Sebbene gli acciai la facciano ancora da padrone, le soluzioni basate sull’impiego di polimeri stanno trovando sempre maggiore diffusione. Se solo dieci anni fa gli ingranaggi in plastica si trovavano al massimo nel meccanismo di regolazione della sveglia, oggi è frequente trovarne anche in applicazioni industriali o nel settore automotive. Lo sviluppo di nuovi polimeri ha infatti permesso di raggiungere livelli prestazionali di assoluto rilievo che hanno portato ad una parziale sostituzione dell’acciaio in molte applicazioni. Se in un’automobile molti degli ingranaggi dei servizi ausiliari sono da tempo in plastica, in alcuni veicoli leggeri li si trova ormai anche nel cambio.
Sicuramente la plastica offre molti vantaggi rispetto al metallo. Innanzitutto, il costo che, soprattutto per grandi lotti, è molto minore nel caso dei polimeri. Inoltre, la plastica garantisce un ottimo isolamento elettrico, aspetto fondamentale considerando come l’elettrificazione dei veicoli stia trovando sempre più spazio. Inoltre, i polimeri garantiscono un comportamento vibro-acustico migliore ed un migliore comfort per l’utilizzatore. Ultimo aspetto, ma non meno importante, la plastica non si corrode. Ovviamente a fronte di tutti questi vantaggi, si hanno anche alcune problematiche legate alle minori prestazioni meccaniche e alla bassa conducibilità termica che limita lo smaltimento del calore.