Abstract
Ragionando intorno alla proposizione 5.632 del Tractatus, il contributo pone a tema il rapporto tra soggetto e mondo, chiedendosi se i due termini possano essere concepiti come integralmente separati, se siano istanze tra loro continue, che presentano pertanto almeno una superficie di contatto, dunque un campo posizionale condiviso, o se invece siano tra loro integrati internamente ad una stessa dimensione che ne implicherebbe l’immanenza reciproca.
L’analisi si articola in tre diverse sezioni. La prima (Iletica del noumeno) si concentra sulla natura noumenica della materia in sé, concepita alla luce del riferimento kantiano ad un “oggetto trascendentale” e ponendolo in correlazione al concetto di pianura così come viene elaborato nel romanzo di Gerald Murnane, The Plains. La seconda (Noetica del noumeno) si focalizza invece sulla natura noumenica del fondamento soggettivo del pensiero, facendo riferimento prevalentemente all’approccio wittgensteiniano elaborato nel Tractatus. La terza, che intende formulare teoreticamente il punto d’arrivo dell’intero contributo, cui si perviene facendo leva su alcune importanti considerazioni machiane relative al rapporto tra le forme, reciprocamente aperte, del soggetto e dell’oggetto, delinea il concetto di Ilonoesi quale dimensione congiunta, unitamente trascendentale e materiale, propria alla loro indiscernibilità ontologica.