Abstract
Il presente articolo descrive una pratica di educazione interculturale con i giochi tradizionali. In un setting di didattica ludica, la classe è trasformata secondo il principio della gamification: uno spazio generalmente non riconosciuto come ludico, diventa uno spazio di gioco. Giochi e giocattoli tradizionali sono generatori di emozioni e stimolano l'immaginazione. Gli oggetti e i momenti di gioco contribuiscono a immergere i/le bambini/e in una cornice ludica (Bateson 1996) che coinvolge le dimensioni affettiva, relazionale, motoria e cognitiva. La pratica indica che è possibile riconoscere delle qualità narrative nei giocattoli tradizionali, ovvero, divenire agenti di narrazione.