Abstract
Alcuni anni fa l’autore ha condotto una ricerca per verificare l’esistenza di forme di micro-discriminazione, analizzando le risposte a una serie di e-mail inviate a un ampio campione di bibliotecari e altri funzionari pubblici negli Stati Uniti. L’articolo illustra la metodologia adottata e i risultati emersi, suggerendo di avviare indagini analoghe anche in Italia.